Secondi e Contorni
Odissea e lo stufato di Circe

L’odissea ha sempre avuto un posto speciale nella biblioteca della mia memoria , probabilmente perché ricordo ancora quando mi veniva letta dalle suore in prima elementare durante i pasti per attirare la mia attenzione e provare a farmi stare zitto e bono. Ulisse mi stava naturalmente simpatico, da piccolo il mio soprannome era scheletrino e poco mi vedevo nei panni eroici di Achille ed Ettore… di Ulisse mi affascianava la furbizia e la capacità di piegare la verità (si, ok… mentire spudoratamente 😂) ed ovviamente lo spirito di avventura e ricerca dell’ignoto. Ho avuto l’opportunità di vederlo in lingua originale e devo dire che mi è davvero piaciuto.
Nolan ne fa un eroe tormentato, colpevole di aver sconfitto la civiltà con l’inganno (bellissimo il cavallo di legno, alla faccia della computer grafica) e di non essere riuscito a salvare i suoi seguaci dalla violenza della guerra e dalle trappole del viaggio verso casa. Nel film di Nolan le recitazioni migliori sono quelle delle donne di ulisse: Circe (Samatha Morton) che trasforma i soldati di Ulisse in maiali (trasformazione che a dir suo i soldati fanno da soli nei campi di battaglia…); Calipso (Charlize Theron) si rende conto che neanche l’offerta dell’oblio eterno può trattenere Ulisse dal suo desiderio di tornare a casa; Penelope (Anne Hathaway), quella che non vuole “un marito”, ma vuole Ulisse; Atena (Zendaya) che accompagna Ulisse nel suo viaggio, dopo che la sua statua viene decapitata durante la battaglia di Troia.
Matt Damon dà un’interpretazione convincente, capace di trasmettere stanchezza esistenziale, un equilibrio tra saggezza accumulata e sfinimento… non un eroe trionfante, ma un uomo consumato dal peso di ciò che ha vissuto. Ulisse non è il più grande degli eroi, ma un uomo che deve fare i conti con quanto gli sia costato diventarlo.
La ricetta non può che essere il letale stufato di carne che Circe prepara ai soldati di Ulisse…buon appetito, ed attenzione a non trasformarvi in qualcos’altro 😬
Stufato di Circe (4 persone)

Ingredienti:
800g guancia/spalla di maiale a cubetti, 300ml vino rosso corposo, 2 cipolle tritate, 3 spicchi d’aglio, 2 carote a rondelle, 500ml brodo di carne, 2 foglie di alloro, 2 rametti di rosmarino, 1 cucchiaino bacche di ginepro schiacciate, 1 cucchiaio miele scuro, 3 cucchiai olio extravergine, sale, pepe, 20g funghi porcini secchi reidratati.
Procedimento:
1. Marinare la carne nel vino con rosmarino e ginepro per 1 ora.
2. Scolare (tenere il liquido), asciugare la carne e rosolarla bene in olio caldo.
3. Aggiungere cipolla e aglio, far appassire.
4. Sfumare con il liquido della marinatura, raschiando il fondo.
5. Unire carote, brodo, alloro, miele, funghi, sale e pepe.
6. Cuocere a fuoco basso e coperto per circa 3 ore, finché la carne si sfalda.
7. Togliere alloro e rosmarino, aggiustare di sale e servire con pane rustico.
Il piatto abbinato