Marzo 3, 2013 · Dolci

The Big Apple through a Small Lens

Amiamo il cinema per la sua capacità di raccontarci una storia, di colpire la nostra immaginazione, emozionarci e farci viaggiare con la fantasia. Un po’ come leggere un bel libro.. ma sullo schermo le immagini che scorrono davanti ai nostri occhi rendono tutto più coinvolgente.  La fotografia è un’arte ancor più antica del cinema, ma a questo si affianca per creare atmosfere e interpretare realtà in modo diverso. Pensate all’ultimo Oscar vinto da La Vita di Pi.

Per rendere omaggio al mondo della fotografia abbiamo scelto il lavoro di un giovane fotografo – Giovanni Vichi – che reinterpreta con un taglio molto ‘underground’ la Città più ”cinematografica” del mondo (basta dare un’occhiata a questa pagina di Wiki).



Otto giorni camminando nella Grande Mela con una Nikon D90 e due
obiettivi (il 12-24 e il mio preferito: il 50mm) e la sensazione
costante che ogni angolo, ogni strada, ogni vicolo di New York meriti di
essere visto, vissuto e fotografato.
Dal punto più alto … all’underground … New York ha sempre il suo fascino.
Ed è proprio
questo carattere underground che volevo far emergere dalle mie foto …
evidente nella Subway come anche per le grandi avenues e streets,
soprattutto quelle di Soho e del Lower East Side.
Come cantano i REM … “Leaving New York, never easy”.
Mentre ascoltate i Rem e sognate New York, potete prepararvi un bel muffin alla frutta, andando a prendere la ricetta dal blog di un’americana in cucina
Muffin alla Frutta – LaraFerroni.com
Se ancora non vi è bastato, sappiate che le foto di Giovanni Vichi sono per ancora un mese in esposizione e in vendita presso l’Atelier di Michele Chiocciolini, in via del Fico a Firenze.

#eventi  #viaggio 

2 commenti

  1. Anonimo

    Marzo 4, 2013

    Ma che belle le foto. Ed anche i muffin sembrano buonissimi.Si.New York è forse la città davvero più cinematografica al mondo. Io l’ho adorata.
    p.s. Se vi va anche da me si parla di cinema. Vi aspetto.

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  2. Audrey

    Marzo 7, 2013

    Grazie Beatrix, veniamo a trovarti dalle tue parti allora!

    Rispondi

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