Primi Piatti
Non è un paese per vecchi… ma selvatico e brasato

Il Cantico delle Creature: ecco l’unico formato capace di esprimere a sufficienza la gratitudine dovuta a questa piccola gemma che ci è stata fortunosamente donata dai fratelli Cohen. Ho una cosa molto importante da dirvi nel caso in cui non abbiate avuto l’opportunità di vedere questo lavoro: trovate al più presto il tempo di farlo! In cambio -come quasi sempre- ora non racconterò la trama, ma lascerò solo alcuni spunti di riflessione.
Chi sono i “mostri”? Per la precisione in questa categoria non vanno annoverati solo serial killer o violenti simili, ma anche tutto quel mondo di persone geniali che hanno fatto la differenza nella scienza, nella tecnologia, nella letteratura, nella musica, nella finanza, … ed anche nell’umanità. Tanto che alla fine l’ambizione alla “normalità”, che siamo tutti educati a seguire, forse comincia a suonare più statistico che umano. Forse essere “mostri” è più interessante e rende la vita più sapida.
L’avevo detto, l’argomento è spinoso e non se ne esce. Tranne che per una cosa: i “mostri” esistono, sia nel bene che nel male, e incontrarli lungo il cammino è assolutamente possibile, che uno se lo cerchi oppure no. E l’incontro può anche cambiare la vita per sempre: trovarsi di fronte, per caso, una persona pronta a uccidere, ma che tira una moneta e chiede quale sia la cosa più grande che si è persa giocando a testa o croce… si sceglie e si vince di aver salva la vita… come si fa a dare un senso a tutto questo? È il destino o la fortuna? Oppure è semplicemente la natura dell’essere umano?
Non voglio prendere una posizione, non serve, ma c’è una cosa da sottolineare: oggi tutto è più visibile e fa scandalizzare facilmente al minimo segno di crudeltà; ma in passato le cose non andavano meglio (basti pensare al Medioevo e alla Santa Inquisizione!), solo c’era una differente sensibilità ed un bassissimo livello di informazione. I nostri antenati hanno probabilmente dovuto confrontarsi con “mostri” anche peggiori di quelli di oggi, imparando a far fronte a orrori sempre più difficili da digerire.

Forse ho parlato troppo, ma il film suscita questo, garantisco. Per compensazione quindi non ho intenzione di offrire la ricetta del piatto che voglio associare, ma semplicemente un invito ad assaggiarlo direttamente alla fonte. Si tratta di un piccolo ristorante in una zona poco nota (e poco rinomata) della Toscana, ma la passione per la ricerca di gusti nuovi e di alto livello di soddisfazione mi ha veramente conquistato.

Per il ristorante prendete nota:

Lo Schiaccianoci
Via Oste, 39
Oste di Montemurlo (PO)
Nessuna e-mail, nessun sito web, nessuna pagina Facebook, solo tanta passione!
Alvaro
Marzo 24, 2012
Notizia importante: lo Schiaccianoci ha cambiato gestione, lasciando solo uno dei 3 fratelli a portare avanti la storia. Livello ancora buono ma prezzi ben più alti… se volete provare l’indirizzo è lo stesso, ma ora il ristorante si chiama Testa Matta. Sì, proprio come il pirata noto per essersi mangiato la sua gamba…