Cocktail
Le idi di Marzo .. sorseggiando un Bloody Mary

Andate a vedere l’ultimo film di Clooney ad aggiungerete: un bravo addetto stampa.
Le Idi di Marzo racconta la politica di oggi, dove lo showbusiness si confonde con l’etica, i politici sono come le star e i loro addetti stampa diventano i loro agenti. A colpi di sondaggio e gestione dei media (da quelli tradizionali ai blog), sono in grado di smuovere centinaia di voti, decretando il successo di un candidato rispetto ad un altro. Gestiscono la reputazione di un politico, ovvero ciò che questi ha di più importante nei confronti del suo pubblico .. o della sua audience.
In America queste professionalità sono ben conosciute e ri-conosciute anche dal grande pubblico, tanto che la reputazione del politico spesso è legata a doppio filo a quella del suo curatore d’immagine. Si potrebbe dunque arrivare al paradosso per il quale una défaillance dell’addetto stampa potrebbe compromettere l’immagine del politico che egli rappresenta?
Queste tematiche, attualissime e poco indagate nella politica italiana, fanno da sfondo a una storia di potere di per sé abbastanza banale: un governatore americano in lizza per la carica di Presidente (Clooney) non resiste al fascino di una stagista lasciando la ragazzina costretta a portarsi addosso il fardello della loro ‘distrazione’. L’America, si sa, ai suoi politici perdona tutto ma non il bunga – bunga, l’infedeltà coniugale o le avventurette con le stagiste di turno.

Il piatto abbinato
Cannibal Kid
Gennaio 6, 2012
il bloody mary è uno dei pochi cocktail che non mi piacciono…
però il film non è niente male! 🙂
Alvaro
Gennaio 6, 2012
Bel post, a cui voglio aggiungere un commento: sebbene anche in Italia si inizi a dare piu’ valore all’immagine, la distanza con gli Stati Uniti è abissale. Ho la mia opinione al riguardo (e la tengo per me), ma cose di questo genere penso contraddistinguano bene le differenze culturali tra i due popoli… nel bene e nel male.